Dì la verità, fatti un Selfie!

dicembre 29 2016, 0 Commenti

Dai, almeno una volta anche tu hai ceduto alla magia del selfie. Sì, sì, proprio tu che stai pensando all’ultima volta che ti sei impegnata (questo post è volutamente al femminile) a posare con i capelli naturali, ma non troppo, la boccuccia a forma di “cuore” di gallina e dopo aver passato una buona mezz’ora (nei casi meno gravi) davanti allo specchio a fondotinta e rimmel “effetto infoltente, allungante, naturale, total beauty”, ammiccando con l’occhiolino hai affermato: “appena sveglia, ora subito in palestra”!

Mi ha ispirato questo posto Celeste Barber che imitando posizioni di foto di personaggi famosi, mette l’accento sulla differenza tra foto e realtà.

Celeste Barber in una sua performance

Celeste Barber in una sua performance, lei è quella sulla destra.

Il Selfie è una malattia!!! No, sto scherzando. Anche se recentemente un bell’articolo su Panorama diceva che secondo gli psicologi farsi i selfie è una patologia caratterizzata da carenza di narcisismo, insicurezza, superficialità, egocentrismo, insomma “sciagura a voi” se vi fate i selfie. Ecco come in ogni cosa gli articoli sensazionalistici servono solo a confondere le persone che ci abboccano. Vero che fotografarsi per ore ed ore ed ore e postare su tutti i Social conosciuti allo scopo di  attirare l’attenzione su noi stessi forse non è la strategia migliore per esprimere la nostra straordinaria personalità, ma vero anche che le regole che gestiscono le relazioni tra le persone sono cambiate e se invece di decretare patologie a destra e manca si promuovesse un po’ di più l’uso di certi strumenti, forse non dovremmo più parlare di patologie, ma di utilità dei comportamenti.

E’ sempre la solita storia dell’equilibrio: se una cosa buona la esasperi diventandone un fanatico attivista, significa che ad un certo punto hai perso di vista la luce e ti sei infilato nel lato oscuro della forza, dei selfie. Ma possibile che ogni cosa divertente o sana oppure originale, debba diventare sempre una dipendenza e ledere la salute?

Muoiono più perone per i selfie che per gli attacchi degli squali

Muoiono più perone per i selfie che per gli attacchi degli squali.

Allora questo è il mio modesto punto di vista, che essendo scritto sul mi sito è pure l’unico a meno che tu dedichi un po’ del tuo tempo a scrivere un commento. Dicevamo, a me piace ogni tanto farmi selfie. Personalmente trovo che anche una foto senza trucco, dopo una pesante sessione di palestra, nonostante le Feste Natalizie e al buio, con i giusti filtri e tempo una mezz’ora su instagram o chi per lui, può essere un ottimo modo di comunicare qualcosa di voi.

Ed ecco i miei consigli per un sano selfie:

- se perdi più di 5 minuti per pubblicare una tua foto… rifletti sul perché la vuoi pubblicare. Quando capisci davvero il motivo, ripensaci e poi pubblicala.

- se ti va di condividere la foto di te e quello che stai facendo in quel momento fallo e basta, i Social sono fatti apposta per farsi i fatti tuoi e perché tu possa farti i fatti degli altri, quindi niente paura, clicca e posta.

- se stai guidando e sfrecci a 150 Km/h in autostrada e ti scappa di farti un selfie, o ti fermi in autogrill e la fai negli appositi parcheggi per i selfie in autostrada, oppure semplicemente sei un idiota.

- se pubblichi foto di tuo figlio, di qualsiasi età, sappi che quelle foto diventano automaticamente di dominio pubblico (anche le tue ma delle tue sei responsabile tu e solo tu… o i tuoi genitori se sei minorenne), quindi evitiamo le caxxate di mettere 14milioni di filtri a tutti i Social perché comunque una volta in rete, una foto è una foto trovabile anche da quelli meno bravi.

- se ti fai selfie con personaggi famosi, bravo, lo faccio anche io. Dai, scherzi a parte, ormai Facebook sta diventando più importante del nostro curriculum per cui mettere foto di te con qualche personaggio famoso puo’ pure essere utile sul piano del gradimento sociale. E poi “dimmi con chi vai, e ti dirò chi sei, e se zoppichi” (?).

- alcuni filtri di Snapchat potrebbero indurre commenti poco carini su di te, il tuo ragazzo e la tua famiglia, a meno che tu sappia usarli con frasi coerenti e/o ti piaccia l’ironia.

- divertiti, divertiti, divertiti, usa l’ironia, dedica del tempo a selfiarti bello bello in modo assurdo ma anche “nature”. Nota psicologica: farsi le foto è un modo molto utile per vedere cambiamenti, notare aumenti o diminuzioni di peso, restituirci un’immagine di noi che aiuta il nostro cervello a identificarci con noi stessi, quindi, se guardi una tua foto e non ti riconosci, anche qui, prova a riflettere.

- se non riesci a fare altro che farti selfie tutto il giorno, anche in situazioni pericolose, vivi su Facebook e la tua vita ormai è solo virtuale, la cosa più interessante per te in questo post è il mio indirizzo professionale. Chiamami che vediamo come fare.

Non so se ho detto tutto, ma questi post sono catartici. Se ti va commenta, altrimenti… vai a farti un Selfie.

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Emanuela Papa - Psicologa, Psicoterapeuta e Coach Professionista