Benessere: come allenarsi alla meraviglia!

agosto 13 2017, 0 Commenti

Quando è stata l’ultima volta che ti sei meravigliato?

Non ho scritto sorpreso, ho scritto proprio meravigliato! Quando è stata l’ultima volta che hai pianto di commozione, che hai respirato profondamente davanti ad un tramonto, che hai sgranato gli occhi davanti ad uno spettacolo, che hai risuonato con una canzone, che hai sentito di vivere in un miracolo, che ti sei sentito grato e appagato e pienamente presente in quell’attimo, proprio quello, in cui tutto, tutto, era perfetto?

Ora come stai? Forse nella tua mente si sono avvicendate una serie di immagini che appartengono solo a te, forse erano condivise, ma in quell’istante erano tue, eri lì, era “la tua volta”, eri la persona giusta al posto giusto. Forse invece non ti è venuto in mente niente e ancora stai cercando di intuire dove voglio portarti, o meglio quale strada vorrei indicarti, quale strada vorrei avessi la possibilità di percorrere… Già, quale? Quella della meraviglia.

Come ti senti quando la meraviglia ti pervade?

Benessere, questo sconosciuto. Una parola fortemente inflazionata, spesso associata ad uno status o ad uno stato d’animo riflesso dal possesso di qualcosa. Se ti chiedessi di cosa hai bisogno per sentire benessere, cosa risponderesti? Ben – essere. Essere bene. Sentirsi bene.

Assapora l'attimo.

Osserva.

Cosa vuol dire benessere? Credo ognuno abbia la propria idea di benessere che rispetterò per ovvi motivi di exotopia (se non sai cosa è leggiti il post precedente). Credo saremo tutti d’accordo nel pensare che il benessere spesso è legato a sensazioni fisiche, mentali, emotive e, purtroppo sempre più spesso, economiche. Spesso si associa lo star bene a qualcosa che “ci fa star bene” così come di riflesso possiamo associare lo star male a qualcosa che “ci fa star male”. Mettiamola così: a seconda di dove poni il tuo “locus of control”, ovvero il tuo “causa o responsabilità del tutto”, puoi essere o meno padrone del tuo stare bene.

Ti piacerebbe vivere in uno stato in cui il benessere non sia solo “legato” a qualcosa di esterno, ma abbia anche a che fare con un moto interiore di costante e impavida sensazione di entusiasmo, gratitudine e meraviglia? Pensi che questo potrebbe aiutarti ad affrontare i fatti della vita in maniera diversa dalla preoccupazione e dall’angoscia o anche solo dall’ansia? Sì? Allora segui la lettura e comincia a creare spazio nella tua mente affinché le parole “alla meraviglia ci si può allenare” trovino uno spazio su misura, tra “voglio” e “posso”.

Esistono tanti tipi di allenamento e chi come me lavora con la mente e con il corpo lo sa bene. Troppo spesso però ci si concentra soprattutto (e solo) su due tipi:

- l’allenamento fisico, che coinvolge la materia “corpo”, e che si traduce nell’infinito mondo di attività fisiche con e senza attrezzi, con e senza compagni, con e senza sosta, con e senza dieta, con e senza abbonamento, con e senza divisa, con e senza tecnologia, con e senza musica, con e senza sconti, con e senza voglia, con e senza fisico… va beh, ci siamo capiti.

- l’allenamento mentale, che coinvolge l’addestramento “cerebrale” a gestire situazioni, programmare obiettivi, creare strategie, migliorare approcci interpersonali, sviluppare nuovi e più efficaci modi di adattarsi al mondo esterno. Vi ricordate della resilienza, no? Ecco, l’allenamento mentale serve a migliorare tutti quei concetti che anche se un po’ commercialmente considerati solo “una moda”, in realtà, possono davvero essere un aiuto per migliorare la qualità della vita di chi riesce a mantenere un training costante e regolare.

Cogli l'attimo.

Cogli l’attimo.

E l’allenamento emotivo? Ecco allenarsi alla meraviglia ha a che fare con l’allenamento emotivo. E come in ogni allenamento che si rispetti ci sono esercizi, costanza e tanta, enorme, immensa soddisfazione per chi raggiunge la meta.

Un’antica tradizione (almeno mia nonna me l’ha venduta così) parlava di quanto le emozioni fossero legate al cuore, quest’organo così centrale nella via di ognuno, che generava sensazioni, prometteva passioni, deludeva grandi aspettative, e che insomma si ritrovava ad essere il centro dei sentimenti e delle emozioni di ciascuno. Hai mai sentito un “tuffo al cuore”? Il tuo cuore ha mai “bruciato” di passione? E quando dopo una bella notizia diventa “leggero” e la vita si colora di toni caldi e note romantiche, di sorrisi accesi e lacrime entusiaste? Ah, il cuore. Al cuor non si comanda! O sì?

Tema complesso, ma, si sa, a me non piace vincere facile, quindi dedichiamo un pochino di tempo a capire come allenamento fisico, mentale ed emotivo possano creare quel giusto mix da renderci persone dal cuore “grande”, “forte”, “impavido”, “sano”, insomma, persone di cuore oltre a persone di mente e fisico! Persone il cui cuore (metaforico, non me ne vogliano gli scienziati e i medici) si nutra di meraviglia, indotta da noi stessi. “Una dose di meraviglia, grazie!”

Parola d’ordine WONDERARE!

Come allenare il nostro cervello a produrre lo stato emotivo della meraviglia? Ecco alcuni esempi o piccoli consigli che se, ovviamente, ripetuti quotidianamente, attiveranno reti neuronali nuove, veloci e sane, nella direzione di un approccio alla vita che sostituisce ciò che è scontato con ciò che è invece fonte di benessere e buona attitudine anche agli imprevisti.

1. Osserva cambiando spesso punto di vista quando guardi un oggetto. Rimarrà lo stesso oggetto?

2. Cerca attivamente imprevisti che ti sorprendano. In questo caso ti può essere d’aiuto cambiare la strada di quando torni a casa. Prova a fare il percorso più lungo. Ricalcola. Prova ad usare un altro mezzo per spostarti. Ricalcola. Prova a cambiare stazione radio. Ricalcola. Prova a uscire un po’ dopo. Ricalcola.

3. Quanto curioso sei da 1 a 10? Diventa un 11. Non ti accontentare di ciò che ti dicono. Nemmeno nei menù dei ristoranti. Fai amicizia con il cameriere e chiedi di parlarti dei piatti. E se non lo fa lui, spiegaglieli tu.

4. Sorprenditi. Quando compri qualcosa per te (magari non al supermercato), fattelo impacchettare e a casa immagina di aprire un regalo di cui non conosci il contenuto.

5. Apprezza il quotidiano, assapora la colazione. Cambiala. Salta il pranzo… scherzavo. Ma assaggia cibi nuovi. Provali.

6. Fotografa ciò che ti piace.

7. Ascolta musica, ovunque, ogni volta che puoi.

Esprimiti. Apprendi.

Esprimiti. Apprendi.

Stamattina ho passeggiato con mio padre. Eravamo al lago, giornata meravigliosa. Facendo colazione vicino alla spiaggia degli uccellini si avvicinavano per prendere le briciole che cadevano dal tavolo. Un cane minuscolo stava all’altro tavolo e guardava la scena mentre un grosso cane è arrivato e si è inchinato a quello minuscolo per osservare cosa stesse facendo e tutti hanno riso. Ci siamo alzati e siamo tornati alla macchina. Mio padre oggi mi ha regalato tanta meraviglia e non lo sa. Io ho immortalato il suo grande insegnamento con la tecnologia del telefonino.

Lo stato di meraviglia è in noi da quando siamo piccoli, insieme all’intuizione e alla curiosità. Ogni tanto torna bambino, la meraviglia si manifesterà da sé.

Dott.ssa Emanuela Papa

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Emanuela Papa - Psicologa, Psicoterapeuta e Coach Professionista